| SULLA CRESTA DELL'ONDA |
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Una riflessione sui meccanismi della violenza e del consenso con gli studenti del Liceo "A. Tassoni" di Modena. 25 novembre 2009. Attività condotta da: N... |
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Gli operatori del Landis ricevono su appuntamento tel/fax 051 333217 Documento del Forum delle Associazioni disciplinari - marzo 2010
Le associazioni scientifico-disciplinari, qualificate presso il MPI, firmatarie di questo documento, esprimono una notevole preoccupazione per a... Percorsi di storia e memoria tra Argentina e Italia
Sotto le insegne del Landis e della Commissione Formazione dell'Insmli, si sono formati nella primavera del 2008 gruppi di ricerca in diverse cit... Quale storia per una societā multietnica?
Da anni, il LANDIS riflette sul complesso rapporto tra giovani, memoria e storia. Non può perciò non misurarsi con la presenza crescente di allievi ed allieve di cittadinanza non i... Riforma Gelmini
Osservazioni e commenti condivisi nei nostri organismi statutari: Consiglio Direttivo e Assemblea ordinaria dei soci, riuniti a Bologna il 17 giugno 2010, hanno delegato il prof. Maurizio Gusso,... Quale storia insegnare? Proposte europee a confronto
Relazione sulla 17° Conferenza annuale di Euroclio A Bridge Too Far? Teaching Common European History. Themes, Perspectives and Levels. |
Giovedì 13 dicembre, Giornata di studio organizzata dal Landis presso il Museo Fratelli Cervi di Gattatico RE - Col Patrocinio dell'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia-Romagna
Luogo della memoria, luogo per la storia... o entrambi?
Qual è il rapporto che un museo di storia stabilisce col luogo in cui sorge e con le memorie di cui esso è portatore? Quali sono i principali problemi che deve affrontare? Come si concilia la stabilità di un allestimento museale con la mobilità della ricerca storica? Quale spazio hanno o dovrebbero avere in un museo di storia le esigenze didattico/educative? Come si può stabilire un proficuo rapporto tra il museo e la scuola?
Questi sono alcuni degli interrogativi ai quali si cercherà di fornire risposte attraverso il dibattito fra i/le rappresentanti di alcuni tra i più significativi musei di storia italiani. Ad essi/e si aggiungerà una voce europea per dare alla riflessione un respiro più ampio.