| SULLA CRESTA DELL'ONDA |
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Una riflessione sui meccanismi della violenza e del consenso con gli studenti del Liceo "A. Tassoni" di Modena. 25 novembre 2009. Attività condotta da: N... |
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Gli operatori del Landis ricevono su appuntamento tel/fax 051 333217 Documento del Forum delle Associazioni disciplinari - marzo 2010
Le associazioni scientifico-disciplinari, qualificate presso il MPI, firmatarie di questo documento, esprimono una notevole preoccupazione per a... Percorsi di storia e memoria tra Argentina e Italia
Sotto le insegne del Landis e della Commissione Formazione dell'Insmli, si sono formati nella primavera del 2008 gruppi di ricerca in diverse cit... Quale storia per una societā multietnica?
Da anni, il LANDIS riflette sul complesso rapporto tra giovani, memoria e storia. Non può perciò non misurarsi con la presenza crescente di allievi ed allieve di cittadinanza non i... Riforma Gelmini
Osservazioni e commenti condivisi nei nostri organismi statutari: Consiglio Direttivo e Assemblea ordinaria dei soci, riuniti a Bologna il 17 giugno 2010, hanno delegato il prof. Maurizio Gusso,... Quale storia insegnare? Proposte europee a confronto
Relazione sulla 17° Conferenza annuale di Euroclio A Bridge Too Far? Teaching Common European History. Themes, Perspectives and Levels. |
Martedì 2 marzo, alle 17:00, a Bologna, presso il Dipartimento di Discipline storiche dell'Università (Aula Gambi), P.zza S. Giovanni in Monte 2, presentazione del volume La scuola fascista. Istituzioni, parole d'ordine e luoghi dell'immaginario, a cura di Davide Montino e Gianluca Gabrielli, Ombre Corte, Verona 2009.
Intervengono per il LANDIS Alberto Preti (Università di Bologna) e Paolo Bernardi (ITC "Rosa Luxemburg" di Bologna). Sarà presente uno dei curatori, Gianluca Gabrielli (CESP).
Gli insegnanti potranno prendere accordi per attività sul tema con la responsabile didattica di ISREBO.
Nato da un fortunato seminario bolognese, organizzato dal CESP (Centro Studi per la Scuola Pubblica) in collaborazione col LANDIS nel 2005, La scuola fascista guida il lettore in un documentato viaggio nella scuola del ventennio. Costruito nella forma di un lemmario, il volume passa in rassegna le istituzioni, le parole d’ordine del regime e i luoghi dell’immaginario in formazione, per restituire il ritratto di una formidabile macchina retorica volta all’indottrinamento delle nuove generazioni, prendendo le distanze dall’immagine assolutoria di una scuola fascistizzata solo in superficie, come vorrebbe certa storiografia.